Tagbellezza

Ho battuto un Grande Maestro

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Un paio di volte a settimana sul sito scacchisti.it vengono organizzati incontri tra qualche Maestro, Maestro Internazionale, Grande Maestro e noi plebaglia. Il titolato gioca ad handicap, cioè per esempio ha un minuto di tempo e l’avversario cinque. Nel complesso, l’insieme di sfide dura un’ora (dalle 21 alle 22), perché poi anche a lui si fonderebbero le bronzine, essendo che si fa 12-15...

Momenti

M

Conosco quest’espressione. È di quando si chiede silenzio all’esterno, perché dentro abbiamo già fatto silenzio, per ascoltare meglio il reattore nucleare che ci ha portati lì.
Poi, poiché siamo comunque esseri sociali e c’è una passerella da attraversare, per una volta sintonizziamoci volentieri con la canzonaccia romana “Fatece largo che passamo noi”.
Prego, tesoro mio: la strada è tua.

Compleanni

C

Oggi entrambidue i miei figli compiono 18 anni (“gemelli?” – chiederà il seguace di Sherlock Holmes – “no, Ariete” – risponderò beffardo). A titolo di legge, l’evento non è indifferente: qualora asfaltino col motorino incauti passanti, o spaccino cocaina fuori da qualche scuola elementare, la responsabilità non è più mia. Eviterebbero anche gli orrendi riformatori, venendo invece associati...

A Nerd’s Story

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Faccia da nerd, occhiali da nerd, orecchie da nerd. Forse che è nerd? Non importa. Da almeno cinque secoli, giorno più giorno meno, l’Italia non aveva un giocatore così. Dai tempi di Giulio Cesare Polerio detto “l’Abruzzese” e di Gioacchino Greco detto “il Calabrese”. A chiamarlo italiano si fa fatica: è nato a Miami (Florida), in Europa è andato ad abitare prima a Madrid e poi a Lugano. Forse...

Horst Wessel

H

[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]Devo confessare che la mia fede nazista si è un po’ affievolita, negli ultimi  tempi. Niente di grave: sono...

Ignis

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Tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70, la situazione era questa: A Varese e Milano non passava nessuno; Ignis e Simmenthal vincevano tutto il resto. Come corollario la terza forza, Cantù, perdeva 4 partite a stagione. Poi venivano gli altri: Norda Bologna (Virtus), Splugen Venezia (Reyer), Mobilquattro Milano, Snaidero Udine. Ignis e Simmenthal finivano pari, quindi spareggio. Una volta l’una...

A volte ritornano (omaggio a Gaio Fratini)

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[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]L’avevo scritta su un murales (ma ci va, la esse, se è uno solo?) a casa mia. Poi la casa è cambiata e l’ho...

Canapa contro neutroni

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Nella Fisica sperimentale c’è qualcosa di meravigliosamente rustico. A proposito della Meccanica Quantistica mi sono sbalordito nello scoprire che in sostanza le più assurde proprietà quantistiche sono state teorizzate per rispettare i principi di meccanica classica di una pallina che sbatte tra le pareti di una scatola. Ora stavo dando un’occhiata all’esperimento di Fermi, a Chicago nel 1942...

Ingegneria (quel che è giusto è giusto)

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Mille anni fa ho sparato con la Machine Gewehr-42/59, che sarebbe la mitragliatrice leggera da campo tedesca della II guerra mondiale (tuttora in forza all’esercito italiano o – meglio – ai Carabinieri). Ci ho sparato sia col bipiede che col treppiede (fa molta differenza, ma non sottilizziamo). Mi è quindi capitato tra le mani uno degli oggetti più interessanti dell’ingegneria...

SU DI ME

Sono Edoardo, nato a Trieste nel 1959. Lì ho ancora una casa e ci torno quando mi va, ma da molti anni vivo a Roma. A Roma sono nati i miei figli, e tanto basterebbe a giustificare sia la mia esistenza che la permanenza nella capitale. Continua...

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