Troni e Dominazioni

No, non mi è ancora andato in pappa il cervello. Questo è un post estivo (ma non troppo).
Siete mai andati a messa? Io sì, fino a 14 anni, quando un prete confessore evidentemente non troppo attrezzato nel saper rispondere ai miei molti dubbi sulla fede riuscì a convincermi oltre ogni ragionevole dubbio che se il Signore si serviva di gente come lui, tale Signore non era affidabile.
Comunque, parlavo della messa: quel simpatico – benché troppo lungo – rituale nel quale vengono cantilenate un sacco di vetuste espressioni, mentre il pubblico pensa ai cazzi suoi.
Ad un certo punto, non mi ricordo bene se nell’Atto di Fede o altrove, salta fuori ‘sta storia dei “troni e dominazioni”, lì dove si dice: «… per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, nei cieli e sulla terra, visi­bili e invisibili: Troni e Dominazioni…».
Non so se l’hanno fatto apposta o meno, ma quei “troni e dominazioni”, messo lì, suona una figata.
E che saranno mai?
Sono riuscito a rispondermi da non molto, grazie a internet (nonostante il suo fascino, non posso dire che la questione fosse in prima linea, nel mio cervello).
Così, quando ho approfondito la faccenda, mi si è spalancato un orizzonte inatteso.

Io credevo che gli angeli del Signore fossero quelli belli cazzuti, e che quando il gioco si faceva duro intervenissero addirittura gli arcangeli, che erano angeli delle forze speciali, quelli che avevano fatto un corso di arti marziali con lo spadone, tipo Berretti Verdi. Da qualche altra parte, quando si parla di una qualche battaglia tra le Legioni del Male e i Buoni, ci sono gli spaduti Michele e Gabriele che imperversano. Appro: quanti sono gli arcangeli? perché sempre solo di Michele e Gabriele ho sentito parlare… Possibile che facciano lavorare solo loro? Bastano da soli?

Così, quando vedevo quei paffutissimi bambini che di solito appoggiano il mento sulla cicciosa manina, in cima a qualche nuvoletta, li chiamavo “angioletti”, una specie di angeli-bambini. Errore! Errorissimo! In effetti, qualche tonacato o monacata doveva avermi detto, in fanciullezza, trattarsi di cherubini o roba simile. Quindi il mio pantheon funzionava così: se uno muore giovanissimo e in grazia di Dio, sarà destinato alla nuvoletta in his capacity of cherubino, praticamente obbligato a guardare verso l’alto per non vedere in basso Michele e Gabriele che – da veri commando – fanno strage. Gli angeli, invece, partecipano alle risse solo quando chiamati dai loro comandanti, gli arcangeli, lasciando per qualche tempo a sé stessi gli umani cui fanno da custodi.
Quanta beata ignoranza, da parte mia. A gettarmi nel baratro del più nero sconforto, nei recessi della mia mente girovagava un altro termine: serafini. Oddio! E che sono questi? Forse una variante del cherubino, ma di indole più docile e pacifica (si sa, i bambini-cherubini a volte sono chiassosi)?
Come dicevo, finalmente internet mi ha dato le bramate risposte, che mi hanno stupefatto. Lassù c’è una gerarchia complicatissima, peggio che nell’Armata Rossa. Essa dipende dalla distanza dalla Vera Luce. I direttori generali, tipo i portavoce autorizzati di Beppe Grillo, i membri del Politburo del PCUS, sono i serafini. Che non a caso non hanno due, non hanno quattro, ma hanno ben sei (6) ali. Forse per schermarsi dalla troppa luce e dal gran caldo che questa deve diffondere.

Sotto stanno gli angeli-puffo (nella mia ignorante visione, nonché nell’iconografia tradizionale), cioè i già noti cherubini.

Poi – finalmente! – arrivano i Troni, col che si chiude la prima grossa cerchia (che in termini tecnici si chiama “coro angelico”).

La seconda inizia con – indovinate un po’? – le Dominazioni, con a ruota le Virtù e le Potestà.

Alla terza cerchia troviamo i Principati. E i famosi arcangeli e angeli? Sono solo gli ultimi gradini della piramide, i factotum, la bassa manovalanza. Che colpo, per la mia autodidattica gerarchia!

SERAFINI

Serafini

CHERUBINI

cherubini

TRONI

Troni

DOMINAZIONI

Dominazioni

VIRTÙ

virtù

PODESTÀ

podestà

PRINCIPATI

principati

ARCANGELI

arcangeli

ANGELI

angeli

Che fanno, tutti ‘sti tipi? Ogni gruppo ha la sua specializzazione. I serafini sono amorosi, i cherubini armonici, i troni espressione di volontà. Le dominazioni sono sagge, le virtù… beh! …. rappresentano il movimento [sic], le potestà la fama, i principati la personalità, gli arcangeli il fuoco e gli angeli… ‘sti poveretti, sfruttati e mal pagati sono solo i “figli della vita”.
Tutto chiaro? Sì? E invece NO!
Perché, a quanto risulta, potestà e principati sono cattivissimi! San Paolo mette in guardia i fedeli contro di essi: La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.(Efesini 6:12)
E a rincarar la dose ci pensa Corinzi 15:24: … poi sarà la fine, quando egli [Gesù] consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potesta’ e potenza.
Insomma?
Ecco, a me vengono due piccole osservazioni. La prima è: non sarà che tutta ‘sta minchiata dei cori angelici non c’entra un beato cazzo con la religione ma è solo una sofisticata e sofistica invenzione della Chiesa? No, eh?
Seconda osservazione: dopo altre letture, trovo più suggestiva la costruzione di Tolkien nel Silmarillion, che intitola il primo capitolo del libro Il canto degli Ainur, in cui Eru Iluvatar (il gran dio) fonda nel Valar (il suo giardinetto, che coincide con l’universo) la sua teogonia. Di questa fanno parte appunto gli Ainur, i suoi “angeli”, che si ispirano alla Grande Musica.

Minchiata pure questa? Senza dubbio alcuno. Ma, francamente, plausibile quanto quella cattolica e raccontata molto meglio.

ERU ILÚVATAR

7 Comments

  • VENEZIANO
    03/09/2013

    Beh, anche la fiaba di Biancaneve è più bella di quella del giardino dell’Eden. E finisce anche meglio. E la mela è pure più rossa!

  • Maurizio
    05/09/2013

    Da autentico ignorante, pure un po’ buzzurro, se vogliamo, mi sono sempre chiesto di che cosa si discute agli esami della facoltà di teologia, tolti ovviamente quelli di storia e di filosofia delle religioni.
    Immagino studenti preoccupatissimi iscriversi alla prova scritta di “Fenomenologia Angelica” oppure di “Fisiognomica Demonologica”, per non parlare di’”Ordinamento Celeste”. Siccome sono un cretino vagheggio anche di “Tecnica Esorcistica” e di “Propedeutica al miracolo”. Boh.
    Qualche anno fa un importante prelato, non ricordo bene chi, forse addirittura il Segretario di Stato, tuonò contro la saga di Harry Potter, prospettando che avrebbe incoraggiato i giovani a praticare magie di satanica ispirazione. La prima cosa che ho pensato è che invece forte fosse il timore che le menti più aperte dei ragazzini notassero quanto simili siano il mondo della Rowlings e quello descritto nei sacri testi delle religioni abramitiche, eccezion fatta per gli eccessi di violenza psicopatica di questi ultimi.
    Se ti divertono gli zombi di Hogwarts perchè dovrebbe impressionarti la resurrezione di Lazzaro?

    • VENEZIANO
      06/09/2013

      Leggendo le considerazioni di Maurizio mi tornano in mente analoghe riflessioni sulla laurea in Filosofia.
      Credo sia uno dei corsi di studi più idioti del pianeta. Con un aggravante, rispetto alla teologia:
      nel nostro paese la persona più autorevole in ambito teologico è Bergoglio, in ambito filosofico è Cacciari.

  • Maurizio
    07/10/2013

    A proposito, avete mai letto o sentito parlare di una filosofa?
    Cos’è, un club per misogini?

    • VENEZIANO
      17/10/2013

      Come no? Mai sentita la famosa filosofa contemporanea Massima Caciara, autrice di numerosi saggi sulla teoria del baito universale, quali “Costituzione epistemica del festin bueo”,”Il fascino del clacson oltre il neoilluminismo postmoderno”, “Metafora e analogia nel dialogo fra sordi in discoteca” e molti altri ancora?

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