A Tashkent non ci aspettavano cammelli, ma jeep e Land Rover. Così, se facemmo un gran giro di peppa, almeno eravamo comodi: Tashkent-Samarcanda-Nukus, quindi attraversammo il confine usbeko-kazako verso Novokazalinsk, su quel che restava del Syrdarja. Fin qui, erano zone che già conoscevo e – cosa che mi stava particolarmente a cuore – ci entravo ancora una volta con tutti i permessi...








