Vidi così arrivare improvvisamente a tutta forza i grossi sassi – o piccoli massi – che colpirono quasi contemporaneamente il parabrezza. Da un istante all’altro risultai iscritto al club più numeroso dell’ex URSS: quello dei proprietari di parabrezza crepati, stile “vetrina del gioielliere dopo rapina con la mazza”. In realtà c’era poco da scherzare: il prossimo volo di rondini, e mi sarei...








