Latest stories

L’Altalena (cap.6 -4)

Vidi così arrivare improvvisamente a tutta forza i grossi sassi – o piccoli massi – che colpirono quasi contemporaneamente il parabrezza. Da un istante all’altro risultai iscritto al club più numeroso dell’ex URSS: quello dei proprietari di parabrezza crepati, stile “vetrina del gioielliere dopo rapina con la mazza”. In realtà c’era poco da scherzare: il prossimo volo di rondini, e mi sarei...

NK-33

Una fiaba russa, solo che non è una fiaba.   Negli anni ’50 e nei primi anni ’60 i russi progettavano razzi vettori sotto la guida di Korolev. Una componente ovviamente fondamentale era costituita dai motori. Gli americani per il loro razzi vettori usavano la scelta di pochi motori di grande potenza, mentre i russi preferivano ottenere la spinta con molti motori più piccoli, semplificando i...

L’Altalena (cap.6 -3)

Il fondo stradale non era malaccio (uno dei vantaggi di un deserto roccioso), e potei tenere tranquillamente una media di 50 km/ora. Così, prima delle cinque ero sul punto di partenza per la prima “scarrellata”. Adesso dovevo viaggiare verso ovest, in linea il più possibile retta. Dopo dieci chilometri, mi fermai come previsto e scesi dall’auto. Purtroppo non avevo trovato un treppiede, e il...

L’Altalena (cap.6 -2)

Tenendo conto delle mie dotazioni tecnologiche, feci qualche calcolo. Identificando prudenzialmente (per eccesso) il deserto con un rettangolo 200×100 (chilometri), avrei dovuto fare 1190 chilometri per batterlo tutto con il binocolo, muovendomi da nord a sud come il carrello di una macchina da scrivere. Giunto all’estremità meridionale, sarei dovuto tornare al bordo settentrionale, e da qui...

L’Altalena (cap.6 “Deserto” -1)

Cap. 6 – Deserto Il Barsuki è un deserto, posto tra due catene di montagne, che percorre il Kazakstan occidentale da nord a sud. Non è molto noto, perché non è né sufficientemente grande né abbastanza particolare da meritare più che una menzione sulle mappe. A settentrione inizia a circa trecento chilometri a sud di Turgaj (Grande Barsuki), prosegue più o meno per duecento chilometri e...

Ode a la Paix

[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]Tornato a Trieste da Venezia, nella nuova-vecchia casa ho fatto l’inventario di tutta la roba lasciata...

L’Altalena (cap.5 -4)

Il giorno stesso tornammo a Turgaj; io eccitato, Ahmanov imperscrutabile. Avevamo promesso alla vecchia di rifarle visita, e lei ci aveva assicurato che ci avrebbe dato ospitalità. Ai saluti, la ragazzina mi aveva scrutato in silenzio da dietro le spalle della nonna, con un’espressione enigmatica. Forse perché sono un bell’uomo. Passarono tre giorni di snervante attesa, ma non invano. Anche...

Lotterie

In Italia, le lotterie hanno storicamente sempre avuto maggior popolarità nelle zone economicamente più svantaggiate. All’estero, dopo la caduta del Muro, tra Varsavia e Skopje era tutto un fiorire di banchetti, per non parlare di quel che si vedeva in Asia centrale. Mi sono fatto l’idea che le lotterie attecchiscano prima e meglio dove la gente ha pochi soldi e poche cose in cui...

L’Altalena (cap.5 -3)

Tre giorni dopo quella sera, arrivai a Turgaj. Il saluto con Dino, che aveva insistito per accompagnarmi abbandonando temporaneamente i suoi gelosi protetti, fu particolare. Di tutti coloro con cui avevo condiviso qualcosa del capitolo dell’altalena, lui era l’unico che appartenesse alla mia ristretta cerchia di amici. Per giunta, dei migliori. Egli era l’unico legame tra la mia vita di sempre e...

SU DI ME

Sono Edoardo, nato a Trieste nel 1959. Lì ho ancora una casa e ci torno quando mi va, ma da molti anni vivo a Roma. A Roma sono nati i miei figli, e tanto basterebbe a giustificare sia la mia esistenza che la permanenza nella capitale. Continua...

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