Quell’estate mi rilassai in montagna, sulle rive di un lago di gran lunga più piccolo e più salubre dell’Aral. Stavo guardando le paperette e affrontando la sfida di una coppa di mirtilli con la panna, quando mi chiamò Larson. «Grosse novità» – esordì. «Ho trovato uno che conosceva Akundjanov» – proseguì. «E’ pronto a giurare che era savio di mente, almeno fino a pochi mesi dalla sua...








