Gener8tion – storm

G

Mi piace la creatività e mi piacciono i challenge.

Ho seguito con molto interesse i challenge di Born to Be Alive, Grace Kelly, Jerusalema e ora quello di Storm. Però su quest’ultimo ho una grossa perplessità, che diventa preoccupazione: a fronte di un originale estremamente coreografico (nato per esserlo, al contrario degli altri citati) tutti i challenge sono delle pure e semplici copie. Se avete visto il video, nessuno che appoggi la mano destra anziché la sinistra, nessuno che scelga una collocazione diversa nel quadro.

La prima cosa importante in un’opera è l’idea, il concetto. Tutti sanno copiare il tratto, una volta visto. Ma il solo tratto di per sé è vuoto: si è riempito solo la prima volta, e poi mai più.

In Born to Be Alive il challenge stava nei movimenti di danza. In Grace Kelly c’era, già di partenza, una scomposizione delle tonalità, in Jerusalema ogni challenger esprimeva un diverso contesto sociale, spesso con richiami politici e ideologici. In Storm, nulla di tutto questo. Copia estetica, e basta.

Come dice Amleto (atto secondo): “Non va bene. Non va per niente bene”.

Add comment

SU DI ME

Sono Edoardo, nato a Trieste nel 1959. Lì ho ancora una casa e ci torno quando mi va, ma da molti anni vivo a Roma. A Roma sono nati i miei figli, e tanto basterebbe a giustificare sia la mia esistenza che la permanenza nella capitale. Continua...

PUOI TROVARMI ANCHE QUI