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Com’è triste Venezia

Molti turisti vanno a Venezia. Molti vanno anche a Parigi, Londra, Roma etc. ParigiLondraRoma sono grandi, Venezia no. Venezia soffre l’affollamento, complici anche calli strette quando non strettissime. ParigiLondraRoma sono città anche turistiche, Venezia è solo quello. Da quando sono andato via, hanno rimpiazzato quasi tutti i negozi (alimentari, cartolerie, tabaccherie…) con vetrine di...

Minima moralia

Nel 1971, alla bouvette del torneo internazionale di scacchi di Venezia, a me e a Paolo, giovanissimi appassionati di scacchi, si avvicinarono due signori. Il primo, basso, claudicante e in generale piuttosto male in arnese, ci pose una domanda in una lingua incomprensibile, accennando con la testa alla scacchiera portatile che tenevamo in mano. L’altro, in un italiano alquanto approssimativo...

Fine dei giochi

Ho ammirato molto l’Italia degli sport di squadra, che avevano un impegno infinito e stressante per tutta l’Olimpiade. Ho ammirato soprattutto che non ci sia più l’Italia piagnona, ma che si vinca o si perda ci mettono non solo il cuore ma anche i coglioni, fino in fondo. Mi sono piaciuti tutti quelli che hanno vinto medaglie minori, di ogni metallo (come si chiama la ciclista di bronzo? non se...

Olimpiadi e tecnologia

Sono in molti a dire che le Olimpiadi di Rio abbiano avuto qualche bug organizzativo. Vabbè. Quel che davvero non riesco a credere è che non vengano sfruttate le più banali possibilità offerte dalla tecnologia. Non so se avete notato che ai passaggi intermedi segnalano primosecondoterzo: e gli altri? Durante una gara di canoa/canottaggio puoi offrire in ogni istante il numero di colpi e la...

C’è chi ci marcia

Esiste uno sport strano, che comincia camminando e finisce correndo. Si chiama marcia ed è la fiera dell’ipocrisia. Poiché ne sono un esperto a livello mondiale (di marcia, non di ipocrisia), ricordo che due cose sono fondamentali: mantenere sempre il contatto col terreno, tenere il ginocchio bloccato quando si mette giù il piede. Naturalmente ci sono di mezzo i giudici, che devono applicare i...

Medaglie

Si dice che la medaglia d’argento sia la più dolorosa, con quella di legno. Chi lo dice? I pennivendoli. Vediamo innanzitutto che, a seconda del regolamento di gara, c’è argento e argento (e bronzo e bronzo). Ovvio che in una finale io o tu, c’è chi vince e chi perde. Questo fa sì che in caso di semifinali e finali la medaglia di bronzo, sul momento, rida e quella d’argento pianga. Ma se per...

Una parola sulla pallanuoto femminile

Conosco un po’ la pallanuoto femminile ad alto livello, grazia a un’amica che la praticava in Serie A. È uno sport non duro, durissimo. Oltre a essere massacrante in sé, richiede allenamenti pazzeschi, 6 gg su 7. Non ti dà una lira. Le ragazze italiane – piccole delicate e con la vocina da puffe –  sono arrivate in finale, battendo quegli ippopotami delle russe. Non so come andrà a finire...

Il giuoco della spada a molti non aggrada

Non starò a dire le solite eppur vere banalità sull’Italia minore che vince col judo, il fioretto o il tiro a segno, mentre la pallavolo naufraga, l’atletica non esiste, il nuoto si fonda sulle vecchie glorie. Da grandissimo esperto di scherma spenderò una parola sulla spada. La spada ha poche regole: chi colpisce per primo vince. Bersaglio: tutto. Si potrebbe obiettare che magari colpire un...

Trst je naŝ

Sto dando una mano a mio figlio con la tesina per la maturità. Una parte è sulle origini della famiglia, e questo è quanto. Sono Edoardo Burlini, ma il mio vero nome dovrebbe essere Edoardo Vattovaz. In un decreto del 1930 della Prefettura di Pola, si “concede la riduzione alla forma italiana” Burlini a mio nonno Edoardo, figlio di Giacomo e di Orsola Riccobon, quest’ultima di chiara origine...

SU DI ME

Sono Edoardo, nato a Trieste nel 1959. Lì ho ancora una casa e ci torno quando mi va, ma da molti anni vivo a Roma. A Roma sono nati i miei figli, e tanto basterebbe a giustificare sia la mia esistenza che la permanenza nella capitale. Continua...

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