AuthorEdoardo Burlini

Pasolini

P

Pasolini mi è sempre stato moderatamente sui coglioni, per un paio di perché fondati e altri meno fondati. I primi hanno a che fare con la sua attività di regista: faceva film orrendi e recitati malissimo. I meno fondati erano “indiretti”, cioè non Pasolini in sé, quanto l’iconografia che l’attorniava, da vivo e da morto: ” l’ha detto Pasolini” e più non...

Mikado

M

Stavo mangiando il mio Nippon a quadratini quando mi è venuto in mente il Mikado, mlijecna cokolada s rizom. Ce lo portava nonna Bianca, quelle non rare e non frequenti volte che per qualche ragione andava in Jugoslavia, in Slovenia. Non era particolarmente buono: il cioccolato aveva poco latte, non era granché saporito e si sfaldava subito in scaglie, così che finivi per mangiare separatamente...

Nord

N

Ho una lunga lista di sogni ricorrenti: la serie delle case, quella delle donne, Praga, Roma, Trieste, le discese sugli sci. L’altro giorno ho rifatto il sogno del Nord. Era solo la seconda volta. Esistono dei Regni, su al Nord, che al loro estremo meridionale iniziano dalle parti della Finlandia. Sono regni slavi, o asiatici. Ci si arriva attraversando il confine jugoslavo che poi ti porta...

Stalker

S

[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]Ieri un’amica mi ha chiesto cosa pensassi di Solaris, il romanzo del polacco Stanislaw Lem. Ne penso...

Immagini

I

In certe immagini c’è qualcosa che mi risuona molto profondamente, basato su ricordi di cui non trovo l’origine. Ho provato ad analizzare, e c’è qualche elemento comune. Si tratta quasi sempre di architetture. L’architettura al tempo stesso è forte e debole. Forte, perché è un’affermazione di volontà. Debole, perché spesso la sua ybris viene spazzata via dalla Natura...

Non capisco

N

Abbiamo tirato su Franco e Piero che avevano preso un giorno di ferie, come Pier Paolo. A Padova c’erano Andrea, Alberto e ancora Alberto, che tranne Alberto-1 che nol fa un casso immagino avessero preso un permesso pure loro. Roberto era arrivato prima, di mattina presto, ed era dovuto tornare a Venezia, ma aveva voluto esserci, anche se da solo e per pochi minuti. A San Michele...

Ciao Marco

C

Ci sono compagni di classe speciali, anche in una classe di per sé speciale. Uno di questi era Marco “Oscar Robertson” Zennaro, il ragazzo che sapeva sempre sorridere. Anche quando si ruppe una gamba a Lavarone, e io che lo prendevo in giro perché gli avevo detto che non sapeva sciare. Guardava il lato buono delle cose, ma non era uno che si tirasse indietro se c’era da farsi...

Il Paese dei Balocchi

I

Lo vedo negli scacchi e nelle freccette, ma certamente sarà valido anche altrove, magari in tutti gli sport. La sensazione è che i giocatori siano ostaggi, più che liberi professionisti. Ostaggi degli organizzatori, dei finanziatori e soprattutto di chi mette in piedi i circuiti, che in genere sono manager privati. Il fatto incontrovertibile, con cui dover fare i conti, è che per pagare i premi...

Fatidico italiano

F

Ho visto Italia-Slovenia (3-1) e poi Serbia-Russia (3-2). Sembrano quasi due sport diversi. Serbi e russi giocano con una scioltezza molto superiore, le prendono e le danno in continuità, senza soffermarsi sui singoli episodi, festeggiando come se fosse la festa della Madonna o diperandosi davanti alla morte del gatto. Senz’altro influenzato da due gigantesche teste di cazzo come...

SU DI ME

Sono Edoardo, nato a Trieste nel 1959. Lì ho ancora una casa e ci torno quando mi va, ma da molti anni vivo a Roma. A Roma sono nati i miei figli, e tanto basterebbe a giustificare sia la mia esistenza che la permanenza nella capitale. Continua...

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