A dodici anni ho fatto un sogno: stavo a Venezia, da qualche parte a Cannaregio, nella casa di mia zia. La casa si apriva direttamente su un canale ampio e luminoso. Era pomeriggio e c’era un sole che annunciava il tramonto. Avevo invitato alcuni compagni di classe, che si muovevano nell’ampio salone tra lo sventolio delle tende, mangiando patatine e bevendo aranciata. Ero molto...
