George Michael

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[vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]È morto George Michael e non fosse che è morto e non è colpa sua un bel chissenefrega ci starebbe bene.

Michael era un simbolo degli anni ’80, stile Milano da bere e pettinature che sfidavano l’Avanguardia Futurista, senza i contenuti di questa. “Cosa resterà / di questi anni ’80?” cantava il vate Raf (e ho detto tutto). Risposta facile: poco. Anche per merito di George e della sua musica, oggi più datata di un commento di Tito Stagno. Michael in me resterà per sempre associato a Craxi e Berlusconi e ad “abbiamo l’esclusiva!” (stronzissima pubblicità yuppie). A me degli anni ’80 restano gli Alphaville (improbabili, ma capaci di Forever Young) e la one-hit Square Rooms (Al Corley, extended version).

Però non scriverei questo breve pezzo se anche George non avesse dato il suo contributo alla Cultura, attraverso Freedom e il suo riuscitissimo video, aperto da una Linda Evangelista mai così bella e proseguito dalle altre top dell’epoca (Christy Turlington, Naomi Campbell, Tatiana Patitz e Cindy Crawford). Testo cretino, musica prevedibile ma orecchiabile, ma soprattutto occhi e bocche e corpi a ben rappresentare la Bellezza.

Tanto ti dovevo, George Michael, e chiudiamola qui. Amen.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

2 comments

  • Oddio…Edo, a meno di un blackot temporale non pooso credere che degli anni ’80 ti siano rimasti solo due brani.
    In quegli anni sono emersi i vari Prince, gli U2, i Depeche Mode, i Toto, gli INXS, gli AC/DC, gli Scorpions, gli Iron Maiden, Bon Jovi, i Guns ‘n Roses,i Police e poi Sting, i Talking Heads, i Dire Straits, Peter Gabriel e Phil Collins da solisti, Michael Jackson, Madonna, solo per citare i piu noti, e hanno prodotto dei pezzi che sono diventati delle cover, suonate e risuonate migliaia di volte a tutt’oggi. Tu dove mmminchia eri?

  • No, no, caro Veneziano, hai ragione tu.
    Giornalisticamente (cioè provocatoriamente) ho dato spazio solo a una certa visione glitter degli anni ’80. Certo i nomi che fai sono degni del massimo rispetto e le mie playlist ne tengono conto (e ce ne sono anche altri, di “80ini”). E’ vero anche quello che dici su fb a proposito di alcune performance live di Michael, con una voce che non sfigurava di fronte agli originali.

    Io parlavo solo di un certo pop pailettes e lustrini, alla Sheila B. Devotion, per intenderci.

SU DI ME

Sono Edoardo, nato a Trieste nel 1959. Lì ho ancora una casa e ci torno quando mi va, ma da molti anni vivo a Roma. A Roma sono nati i miei figli, e tanto basterebbe a giustificare sia la mia esistenza che la permanenza nella capitale. Continua...

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