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Fine dei giochi

Fine dei giochi

Ho ammirato molto l’Italia degli sport di squadra, che avevano un impegno infinito e stressante per tutta l’Olimpiade. Ho ammirato soprattutto che non ci sia più l’Italia piagnona, ma che si vinca o si perda ci mettono non solo il cuore ma anche i coglioni, fino in fondo. Mi sono piaciuti tutti quelli che hanno...
Olimpiadi e tecnologia

Olimpiadi e tecnologia

Sono in molti a dire che le Olimpiadi di Rio abbiano avuto qualche bug organizzativo. Vabbè. Quel che davvero non riesco a credere è che non vengano sfruttate le più banali possibilità offerte dalla tecnologia. Non so se avete notato che ai passaggi intermedi segnalano primosecondoterzo: e gli altri? Durante una gara di canoa/canottaggio puoi...
C'è chi ci marcia

C’è chi ci marcia

Esiste uno sport strano, che comincia camminando e finisce correndo. Si chiama marcia ed è la fiera dell’ipocrisia. Poiché ne sono un esperto a livello mondiale (di marcia, non di ipocrisia), ricordo che due cose sono fondamentali: mantenere sempre il contatto col terreno, tenere il ginocchio bloccato quando si mette giù il piede. Naturalmente ci...
Medaglie

Medaglie

Si dice che la medaglia d’argento sia la più dolorosa, con quella di legno. Chi lo dice? I pennivendoli. Vediamo innanzitutto che, a seconda del regolamento di gara, c’è argento e argento (e bronzo e bronzo). Ovvio che in una finale io o tu, c’è chi vince e chi perde. Questo fa sì che in...
Una parola sulla pallanuoto femminile

Una parola sulla pallanuoto femminile

Conosco un po’ la pallanuoto femminile ad alto livello, grazia a un’amica che la praticava in Serie A. È uno sport non duro, durissimo. Oltre a essere massacrante in sé, richiede allenamenti pazzeschi, 6 gg su 7. Non ti dà una lira. Le ragazze italiane – piccole delicate e con la vocina da puffe –...
Il giuoco della spada a molti non aggrada

Il giuoco della spada a molti non aggrada

Non starò a dire le solite eppur vere banalità sull’Italia minore che vince col judo, il fioretto o il tiro a segno, mentre la pallavolo naufraga, l’atletica non esiste, il nuoto si fonda sulle vecchie glorie. Da grandissimo esperto di scherma spenderò una parola sulla spada. La spada ha poche regole: chi colpisce per primo...
Tiberio del Mistro

Tiberio del Mistro

Non so se Tibi fosse un grande prof di ginnastica. Forse, probabilmente no. Di suo era stato un canoista abbastanza forte, come però ce ne sono tanti. Tra le sue molte attività c’era quella di prof di ginnastica, e dio volle che planasse sul Dante, il che indubbiamente era un segno di prestigio. Noi ce lo...
VITI FUORILEGGE – (Sparacchiamenti 2)

VITI FUORILEGGE – (Sparacchiamenti 2)

Nonostante la bassa opinione in merito di mio figlio, proseguo a “giocare ai soldatini” con la nuova carabina ad aria compressa. Ho già detto che dietro non c’è solo il colpire il bersaglio, anzi. La parte più interessante è quella ingegneristica, seguita a ruota dalla Fisica (ottica, balistica e fluidodinamica). È strano come dopo i...
Bridge

Bridge

Tra i 18 e i 22 anni ho giocato a Bridge. C’era un gruppetto di compagni del liceo che si era messo in testa di imparare, e lo imparammo. Famosa rimase la notte in cui giocammo in giardino (era luglio, mi pare), ma la pratica era fortemente disturbata dalle gran tettone di Rossella, che indossava...
Sparacchiamenti

Sparacchiamenti

Chi amava le armi era mio fratello, non io. Coerentemente, a suo tempo lui ha fatto l’obiettore di coscienza, credo tenendo il depliant della Tokarev TT in tasca. Più o meno nello stesso periodo, io sparavo con la Beretta 70, il fucile Garand, il fucile FAL, l’obice FH-70, la bomba a mano SRCM, la mitraglietta...
Ignis

Ignis

Tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70, la situazione era questa: A Varese e Milano non passava nessuno; Ignis e Simmenthal vincevano tutto il resto. Come corollario la terza forza, Cantù, perdeva 4 partite a stagione. Poi venivano gli altri: Norda Bologna (Virtus), Splugen Venezia (Reyer), Mobilquattro Milano, Snaidero Udine. Ignis e Simmenthal...
Avete rotto il cazzo

Avete rotto il cazzo

Gongolando per come la Germania aveva abbattuto in volo l’ipocrita carrozzone de il-mondiale-in-casa-lo-vince-la-squadra-di-casa, non immaginavo le conseguenze, lette sui giornali di oggi. Che il mondo del pallone sia alquanto più merdoso di 30-40 anni fa, non è in dubbio. Non penso solo ai soldi e agli intrallazzi finanziari, ma anche all’obbligatorio valore “politico” delle grandi...
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