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Immagini

Immagini

In certe immagini c’è qualcosa che mi risuona molto profondamente, basato su ricordi di cui non trovo l’origine. Ho provato ad analizzare, e c’è qualche elemento comune. Si tratta quasi sempre di architetture. L’architettura al tempo stesso è forte e debole. Forte, perché è un’affermazione di volontà. Debole, perché spesso la sua ybris viene spazzata...
Non capisco

Non capisco

Abbiamo tirato su Franco e Piero che avevano preso un giorno di ferie, come Pier Paolo. A Padova c’erano Andrea, Alberto e ancora Alberto, che tranne Alberto-1 che nol fa un casso immagino avessero preso un permesso pure loro. Roberto era arrivato prima, di mattina presto, ed era dovuto tornare a Venezia, ma aveva voluto...
Ciao Marco

Ciao Marco

Ci sono compagni di classe speciali, anche in una classe di per sé speciale. Uno di questi era Marco “Oscar Robertson” Zennaro, il ragazzo che sapeva sempre sorridere. Anche quando si ruppe una gamba a Lavarone, e io che lo prendevo in giro perché gli avevo detto che non sapeva sciare. Guardava il lato buono...
Binario 5

Binario 5

Da Vicenza, per andare a Roma prendevo il treno della notte, un Venezia-Roma Termini che passava per Padova all’1:10. In due anni sarò sceso non meno di 20 volte, per la fidanzata o gli esami all’università. Un paio di volte mi portò a Padova un mio maresciallo che abitava in provincia, per tutte le altre...
Sul Gleno

Sul Gleno

La Val Camonica è buia e i locali dicono (beh, almeno una) che vi si parli un dialetto orchesco, tant’è che non serve la simultanea quando i sindaci locali conferiscono con gli emissari di Mordor. Del resto dal Paleolitico dopo l’ultima glaciazione qui vivevano i Camuni, quelli delle 300.000 iscrizioni rupestri sulle rocce e nelle...
End

End

Mi sono vestito come pensavo volessi tu, per non spaventarti. Ho tirato fuori un sorriso che non è il mio, per non spaventarti. Ho parlato con un tono che non mi appartiene, per non spaventarti. Non ti sei spaventata per colpa mia: eri terrorizzata già da prima. Bob Dylan canta: “When you ain’t got nothing,...
Lavarone (Addenda)

Lavarone (Addenda)

Lavarone era molto, molto più di quanto ho già detto, ed è questo di più a spiegarne la memoria e il significato. Ora, non so bene se la cosa riguardasse – e riguardi – soltanto me, ma non credo (indagherò). Quel che è certo è che quella settimana catalizzava tutto ciò che ciascuno era, a...
I cannoni di Lavarone

I cannoni di Lavarone

Hai 11-12-13 anni. C’è un solo momento in tutto l’anno in cui puoi provare a dimostrare qualcosa a chi conosci. Non sono le vacanze estive, quando un mondo si è appena sfaldato, vaporizzato, e ti puoi al massimo preparare per il momento in cui si riconsoliderà (ma di solito hai altro cui pensare). È invece...
Marcello

Marcello

A seguire Politica economica II eravamo in 12. Poi saremmo rimasti in ancor meno, ma quello era il numero alle prime lezioni. Si presentò questo professore bassotto, un po’ sovrappeso, certo non bellissimo, e cominciò a fare su e giù davanti alla cattedra (non ricordo di averlo mai visto seduto). Aveva una voce monotona che...
Dialogo

Dialogo

Terremoto, Radio Maria: “Colpa delle Unioni Civili” L’emittente cattolica interpreta il sisma che ha scosso il centro Italia come un “castigo divino” per chi ha offeso la famiglia e il matrimonio E: E’ la Natura che si ribella contro le unioni innaturali. E’ il giusnaturalismo che esprime il proprio dissenso contro il sovvertimento dell’ordine prestabilito....
Le ragazze de L’Aquila hanno le gambe lunghe

Le ragazze de L’Aquila hanno le gambe lunghe

Sono stato a L’Aquila per guardarmi in giro e scoprire cosa c’è di vero in quel che dicono i giornali. L’Aquila non è Città del Messico, per cui capirne la topografia è semplice: c’è una città bassa, piuttosto orribile, con unico polo l’università. C’è una città a mezza collina, alquanto anonima. Poi c’è il centro...
Libera Uscita

Libera Uscita

L’AUC, come ogni militare (e anche ogni carcerato!), vive un quotidiano programmato al minuto, sotto la guida di ufficiali la cui vita è altrettanto programmata. In caserma ciò rende gli allievi in larga misura uguali, quasi intercambiabili: eravamo tutti vestiti allo stesso modo e facevamo le medesime cose nello stesso momento. Anche le personalità trovavano...
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